Ritratti della desolazione
Mi ero ripromesso di non commentare affatto questo evento, ho tenuto la rivista per gioni sulla mia scrivania, ma alla fine mi ritrovo a scriverne. Parlo di un pubbliredazionale dell’Associazione Fotografi Professionisti aderenti alla C.N.A. che pubblicizza l’iniziativa “Fotografo in Piazza”. L’idea è quella portare la professionalità tra la gente per dimostrare la superiorità di un ritratto fatto da un fotografo rispetto a quelli casalinghi. L’estensore dell’articolo si spinge anche oltre parlando di fotoamatori che realizzano immagini “buone” ma frutto della casualità a differenza dei professionisti che fanno fotografie “pensate & posate”. A sostegno di questa tesi hanno pubblicato undici “ritratti” eseguiti in alcune piazze del nord italia. Rettangoli di una tristezza totale, stantii, con faccioni “fotopertesseraeperpassaporto” e con ghigni non controllati. In uno è ritratta una signora con gelato con un’espressione desolante. L’articolo si conclude in un perfetto stile De Amicis ” senza nulla togliere a tutti coloro che amano le fotografie e ne riprendono ogni giorno di bellissime anche con il telefonino… ma qui si parla d’altro… Osservare le immagini che accompagnano questo articolo per credere!”
Ecco appunto, parliamo d’altro, ma non di ritratti.

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