Grazia Neri va in pensione

Dopo Agfa e Polaroid, ancora un’altro pezzo della storia della fotografia che se ne va. Grazia Neri, la famosa titolare di una delle maggiori agenzie fotografiche italiane ha deciso di lasciare e di passare la mano al figlio Michele. Dopo quarantadue anni alla guida dell’agenzia da lei fondata e a 73 anni suonati, la “signora dell’immagine” va in pensione. E ad andare in pensione andranno anche i famosi “scatoloni” che racchiudevano le foto distinte da scritte in vistosi pennarelli, in bella mostra su arcaici cassettiere archivio. A quanto pare uno dei motivi che hanno convinto Grazia Neri a passare la mano sia proprio la sua osticità verso le nuove tecnologie. Come la professione del fotografo, anche l’attività di agenzia è radicalmente cambiata e legata sempre più alle nuove tecnologie. Certo che in epoca di “condivisione” e di marketing diretto del fotografo, il futuro di qualsiasi agenzia appare abbastanza complicato, anche se porta un nome blasonato. I creativi “rampanti” e i responsabili di testata nati nel baby-boom, oggi hanno propri contatti e propri fotografi. E una nuova generazione che avanza e come sempre a farne la spese sono gli egemoni della generazione precedente.

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