Camini e fotografia

 

Uno degli ultimi dibattiti che anima il mondo della fotografia è quello sulla opportunità di pubblicare foto che raccontano il dolore altrui. In sostanza molti si chiedono se sia opportuno mostrare foto di bambini uccisi, soldati in fin di vita, fosse comuni e tanti altri soggetti macabri che i reporter di guerra  o i semplici reporter metropolitani propongono ai mass media.  Ritengo questa discussione una sorta di censura della verità. I morti servono, servono a ricordare e a toccare i cuori e a contribuire ad evitare che queste cose succedano. Nel giorno della Memoria, sono convinto che serva ancora di più.

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~ di raw82 su gennaio 26, 2009.

Una Risposta to “Camini e fotografia”

  1. Sono d’accordo. Non mostrare equivale a cancellare, a rimuovere. E invece queste cose ce le dobbiamo ricordare bene. Per ricordare a noi stessi di quali schifezze siamo capaci, ma soprattutto, come dici anche tu, per far si’ che certe mostruosita’ non avvengano di nuovo. Cancellare si deve, ma non il passato, ma un ennesimo futuro di atrocita’.

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