Fotografi e mutande

mutande bianche

Finita la pausa estiva si ritorna alla vita di sempre, che poi non è mai la stessa. Aprendo la mia casella di posta elettronica tra i 254 messaggi che ho ricevuto, ne ho trovato uno di un’importante distributore di materiale fotografico che ha fatto un restyling alla sede e che secondo lo strillo offriva cose usate a prezzi di realizzo.  Fra le cose offerte, una bascula  (è un tipo di bilancia per pesare oggetti ingombranti,  armadietti con vetri per esposizioni, scaffalature: tutte  rigorosamente a prezzi irrisori con la volontà evidente di fare cassa anche su materiale vecchio e logoro, quello che una volta veniva buttato o regalato al rigattiere.  Nella lista mi sono saltati agli occhi due frigoriferi per pellicole, quelli con superfice vetrata simili a quelli per le bibite, ma con un range di temperature utili a conservare il materiale sensibile. Negli anni Novanta ogni negozio serio ne aveva uno, stracolmo di pellicole di ogni tipo, poi dopo il Duemila sono stati via via più vuoti, fino ad essere relegati in un angolo morto malinconicamente spenti e pieni di polvere.

Qualche settimana fa sul Sole 24 Ore, il quotidiano economico della Confindustria, ho letto un’interessante articolo su di un argomento che avevo già sentito. Si parlava di indici per prevedere la ripresa economica e il giornalista citava la “briefonomics”  inventata da Alan Greenspan,  l’ex governatore della  Fed, che annotava in maniera maniacale i dati delle vendite delle mutande da uomo. Secondo l’economista se diminuivano stava per succedere qualcosa di grave nell’economia del paese.  Un famoso quotidiano statunitense ha addirittura coniato il Mui, Men’s Underwear Index, l’indice della mutanda.  Fortunatamente la vendite di questo importante accessorio da noi è in ripresa facendo fare affari d’oro alle catene del settore.  Nel comparto fotografico, però, alla luce anche della mail di cui vi ho parlato, assume tutto un altro contorno. Se i distributori piangono, i fotografi non ridono.  Contrazione delle commesse, impiego massiccio di foto amatoriali e aumento vertiginoso dei costi di gestione per la professione non fanno ben sperare per il futuro.  I fotografi probabilmente  faranno salire ancora di più il Mui, ma semplicemente perchè rimarranno in mutande.

Annunci

~ di raw82 su settembre 15, 2009.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: