Orfani del tempo

Un altro legame reciso dal tempo.  Questa volta è toccato alla mia Nikon Fm. Questa mattina l’ho presa tra le mani per farle fare qualche scatto a vuoto per far funzionare l’otturatore. Ho posizionato il tempo a un trentesimo e ho premuto con decisione il pulsante di scatto. Andava che era una meraviglia, si sentiva distintamente anche  lo specchio che alla fine ricade con un caratteristico tonfo.  Mi vengono in mente le attenzioni quando scatto in occasione di un concerto o di una rappresentazione teatrale, cerco di scattare quando non c’è solo silenzio per evitare di far udire l’otturatore.  La mia vecchia Nikon fa un rumore difficilmente camuffabile. Ma voglio fare di più, prendo il motore Md11, metto le otto pile stilo e lo applico sotto la FM.  La macchina ha un peso considerevole lo accendo e provo a fare qualche scatto singolo.  Funziona, penso che questa macchina ha sicuramente più di venticinque anni e funziona ancora.  Rivedo con la mente  i tanti lavori fatti con lei e me ne compiaccio, ma non faccio a tempo che il rumore del motore diventa prima un lamento e poi si spegne. La macchina si è bloccata. La apro e vedo che le lamelle dell’otturatore sono al loro posto, do un’occhiata alla leva di avanzamento e mi accorgo che va a vuoto. Probabilmente qualche frizione interna ha ceduto.  Prima di lei mi hanno lasciato la mia Practika MTL3, e la mia avveneristica (per l’epoca) Minolta 7000 Dynax. Tutte con   l’otturatore bloccato dal tempo.  Resistono ancora la  Rolleicord, la Kiev 80 e la Nikon F80, ma non so per quanto ancora. Il dispiacere è stato grande, la Fm era la mia preferita, e anche se erano anni che non la utilizzavo più, mi piaceva sapere che in caso avessi deciso di fare un lavoro con la pellicola era li pronta a tutto. In cuor mio sapevo che era solo per scaramanzia, come le pellicole invertibili ancora presenti nel froigo di casa, ormai scadute da anni. Oggi ammesso che si trovi l’occorrente, è quasi impossibile ritornare alla teconogia argentica. Sono cambiati i tempi e l’utilizzo dell’immagine fotografica. E’ necessario creare immagini multiformato e facilmente condivisibili.  Spesso occorre combinarle con la grafica.  Il mese scorso, ho fatto un lavoro di impaginazione grafica di un depliants, misto di testi e foto. L’ho fatto  interamente con il mio computer e poi ho fornito i files alla tipografia. Anni addietro era impossibile un lavoro del genere e nemmeno veniva preso in considerazione dalla committenza. Oggi i fotografi spaziano su campi che una volta erano appannaggio di categorie professionali ora scomparse, e forse scompariranno anche loro.  Eppure non posso fare a meno di pensare alla mia Fm.

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~ di raw82 su gennaio 2, 2010.

3 Risposte to “Orfani del tempo”

  1. Mimmù, se ne vanno sempre i migliori. Oggi a lei, domani a te, che ne sai?

  2. povera Nikon, comunque se fosse stata Canon sarebbe ancora viva!!!!!

  3. caro Giovanni, sai benissimo che non è così….

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